Ultimo aggiornamento 15/01/2019

Ecco quali sono tutti gli Stati in cui la cannabis è legale

Potremmo definirli gli Stati Uniti della Cannabis, ovvero tutti gli stati in cui la cannabis è legale, anche a scopo ricreativo.

Il nuovo fenomeno ha avuto un boom in Nord America, travolgendo il Canada e  10 Stati degli USA, tra cui California e Colorado. Anche in altre parti del mondo però, come in Uruguay e in Sudafrica, la cannabis è ritornata ad essere legale.

Ma entriamo più nel dettaglio di ogni nazione:

USA:

Tra gli Stati Uniti d’America già in 29 Stati hanno legalizzato la cannabis per uso medico e/o ricreativo. Tra questi vi sono anche:

  • Colorado: il “Vecchio West” è stato il primo Stato americano a legalizzare l’uso ricreativo della cannabis creandone un’economia consolidata e cruciale quanto il mais nell’Iowa. Quasi un miliardo e mezzo di dollari di entrate fiscali l’anno, di cui 617 milioni vengono investiti dal Governo in nuove scuole, assunzioni nelle forze dell’ordine e case popolari. Sono già 50mila le aziende di coltivatori professionisti di cannabis concentrate in distretti industriali, tanto che la periferia nord di Denver ormai è chiama «weed valley».

 

  • California: la capitale mondiale del cinema e della tecnologia ha legalizzato la cannabis a scopo ricreativo è legale dal 1 Gennaio 2018 mentre l’uso terapeutico è consentito dal 1996. La California è diventata così l’ottavo Stato americano a consentirne l’uso ricreativo, insieme ad Alaska, Colorado, Maine, Massachusetts, Nevada, Oregon e Washington.      La legge stabilisce che le persone con più di 21 anni possono tenere fino a 28 grammi e coltivare fino a sei piante nella loro casa e ne regola la vendita, la coltivazione e la lavorazione attraverso apposite licenze. Rimane comunque illegale vendere o trasportare marijuana fuori dai confini della California in quanto a livello federale la cannabis è ancora vietata.

CANADA:

È il primo Paese del G7 (il gruppo delle 7 nazioni più ricche al mondo) a consentire il consumo ricreativo della cannabis nonché il secondo paese al mondo, dopo l’Uruguay. Il  premier Justin Trudeau ha fortemente voluto la legalizzazione, la quale era un obiettivo del suo Partito Liberale e poiché  la legge avrebbe avuto importanti e positive ricadute sull’economia del Paese, è stata accolta con entusiasmo da centinaia di migliaia di persone.

Non tutte però sono riuscite ad acquistare la cannabis nei primi giorni per via dell’incredibile fila fuori dai negozi che ha fatto esaurire le scorte in pochi giorni.


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URUGUAY:

Nel dicembre 2013 il presidente Jose Mujica ha legalizzato la cannabis ad uso ricreativo, rendendo l’ Uruguay il primo paese dell’era moderna a legalizzare la cannabis. Il governo, tuttavia, non mira ad essere una meta per gli amanti della marijuana e non vuole neanche “promuovere feste per fumatori o estenderne il consumo”. L’obiettivo della legalizzazione è infatti “mantenere tutto entro i limiti della ragione e non permettere che diventi una malattia”. Così il presidente Mujica ha spiegato la decisione durante un’intervista ad Associated Press.


SUDAFRICA:

Nell’aprile 2017 il Sudafrica diventò il primo Paese africano a legalizzare l’uso ricreativo della canapa. Poco tempo prima invece il possesso anche di pochi grammi di cannabis poteva comportare il carcere. Il risultato è stato raggiunto grazie ai numerosi attivisti di vari movimenti hanno manifestato in favore della legalizzazione della “dagga”, parola con cui nel Paese si indica la marijuana. I protagonisti della campagna di liberalizzazione sono stati Jeremy Acton, ex leader del Dagga Party e Garreth Prince, attivista rastafariano. I due avevano infatti sollevato il caso davanti alla Corte di Città del Capo, sostenendo come le leggi vigenti costituissero una violazione al diritto di uguaglianza, dignità e libertà religiosa.


RESTO DEL MONDO:

Nella maggior parte del mondo, ancora, possedere marijuana è illegale, ed in Europa e Asia ci sono le legislazioni meno tolleranti.

Infatti, mentre America centrale e del sud sono stanno compiendo passi avanti importanti, in Europa la situazione è molto più rigida: la cannabis è illegale in Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Irlanda, Grecia e Finlandia.

L’Olanda è l’unico Paese che ha tolto l’ha depenalizzata legalizzandone il possesso, la vendita, il trasporto, la coltivazione e l’uso in luoghi autorizzati (detti coffee shop).

In Spagna è legale coltivarla o fumarla all’interno delle mura domestiche mentre non è possibile trasportarla o fumarla in luoghi pubblici.

Il Portogallo nel 2001 ha depenalizzato l’utilizzo di ogni droga si può essere arrestati se la quantità supera il fabbisogno individuale.

La Cina e Giappone considerano la canapa completamente illegali.

La Svizzera vieta la vendita e l’utilizzo ma ha depenalizzato il possesso e  ha legalizzato la coltivazione in alcuni cantoni.

Il Belgio ha depenalizzato il possesso e la coltivazione, ma non l’ha resa legale

In India il consumo, il trasporto e la vendita di canapa sono permessi in casi specifici ed è necessario ottenere l’autorizzazione del Governo.

L’Iran considera legale la cannabis se utilizzata per scopi alimentari.

Infine in Cambogia, pur essendo illegale, c’è molta tolleranza sull’utilizzo, la coltivazione e la distribuzione della cannabis.


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Quali vantaggi potrebbe trarne l’Italia dalla legalizzazione della cannabis?

Prendiamo come esempio il Colorado, dove la legalizzazione ha significato più denaro per lo Stato e le sue scuole. La legge del Colorado pone dei limiti ai soldi che lo Stato può incassare in forma di tasse, oltrepassato il quale è costretto a restituirli ai cittadini.

Questo significa che gli abitanti del Colorado potrebbero riavere una parte dei 50 milioni che sono stati raccolti nell’ultimo anno in tasse.

E’ inoltre stato calcolato che la liberalizzazione del commercio della canapa ha già creato, solamente in Colorado, 10mila nuovi posti di lavoro.


Quindi, riflettendo sulla situazione economica e sociale in cui è il nostro paese, sopratutto in settori cruciali come l’istruzione o opere pubbliche quali strade, ospedali, ferrovie, aeroporti, monumenti; riflettendo sul fatto che dalla legalizzazione di un prodotto come la cannabis potremmo ricavare dei fondi utili al miglioramento del nostro paese e che daremmo un duro colpo alle organizzazioni di stampo mafioso; sarebbe davvero così irrazionale ed insensato legalizzare in Italia una pianta come la canapa, che fino al 1940 era totalmente legale?


Fonti: La Repubblica, Il giornale, Il Post, Wikipedia, Zingarate

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