L’Organizzazione mondiale della sanità vuole depenalizzare la Cannabis
Ultimo aggiornamento 03/02/2019

L’Organizzazione Mondiale della Sanità vuole depenalizzare la cannabis ed ha chiesto all’Onu di rivederne la classificazione all’interno della Convenzione Unica sugli Stupefacenti

La Commissione sulle droghe e i narcotici dell’Onu ha ricevuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità le nuove linee guida sulla cannabis. Le raccomandazioni contenute nel rapporto inviato all’Organizzazione delle Nazioni Unite, se adottate, comporterebbero:

  • La rimozione della Cannabis dalla Tabella IV della Convenzione Unica sugli Stupefacenti, risalente al lontano 1961, in cui la Cannabis é classificata alla pari dell’eroina
  • La rimozione del THC (il principio attivo stupefacente della canapa) dalla Tabella I dello stesso trattato del 1961 e da un altro trattato del 1971.
  • Che la Cannabis e la sua resina non sarebbero più considerate come particolarmente dannose e con limitati benefici medici.
  • Che il cannabidiolo CBD e le preparazioni con meno dello 0.2% di THC non potrebbero più essere definite in alcun modo sostanze stupefacenti
  • La considerazione di estratti e tinture di canapa come sostanze che non presentano alcun rischio di abuso

Gli effetti pratici

Le raccomandazioni, se adottate, rappresenterebbero un formale riconoscimento al fatto che le politiche adottate dai governi in merito ai danni e ai benefici della Cannabis sono stati sbagliati per decenni. Inoltre la nuova posizione dell’OMS arriva in un periodo storico in cui un numero sempre crescente di Nazioni sta riformando le proprie politiche sulla Cannabis.

Il cambio di posizione dell’OMS potrebbe incoraggiare quindi ancora più nazioni ad abbandonare il  proibizionismo, sebbene la legalizzazione, da un punto di vista tecnico, sarebbe ancora una violazione delle convenzioni globali.


Dichiarazioni e previsioni

“La classificazione della Cannabis nella convenzione del 1961, in assenza di evidenza scientifica, é stata una terribile ingiustizia”

È quanto ha dichiarato Michael Krawitz, veterano dell’Air Force degli USA, che continua:

“Oggi l’OMS ha compiuto un grande passo nella direzione del rimediare a questa ingiustizia. Ora é il momento che tutti noi supportiamo la presa di posizione dell’OMS e ci assicuriamo che la politica non abbia il sopravvento sulla scienza.”

Le raccomandazioni saranno presentate alla Commissione per i Narcotici dell’Onu forse già a Marzo, in cui i  53 Paesi membri saranno chiamati ad accoglierle o rigettarle.

Alcuni Paesi storicamente proibizionisti, come Russia e Cina, voteranno sicuramente a sfavore di questa richiesta riclassificazione della Cannabis. Altre nazioni come Canada ed Uruguay, che hanno già legalizzato la Cannabis disobbedendo ai trattati internazionali, si prevede invece che supportino la proposta.

Non é chiaro invece come voteranno gli Stati Uniti, che storicamente hanno fatto pressioni affinché le altre nazioni non riformassero le leggi sulla canapa, ma che già da anni hanno avviato un percorso di legalizzazione.

Le nuove raccomandazioni dell’OMS sulla riclassificazione della Cannabis arrivano sotto forma di una lettera firmata dal Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ex Primo Ministro del Portogallo che fece diverse leggi anti proibizioniste di cui va orgoglioso.

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