La vita, secondo Jim, si passa coltivando cannabis!
Ultimo aggiornamento 07/02/2019

La vita, secondo Jim, si passa coltivando cannabis! Belushi dichiara “credo in questa medicina” e si dimostra di nuovo un promotore della cannabis.

L’attore e sceneggiatore statunitense Jim Belushi, noto sopratutto per aver recitato in “La vita secondo Jim” e per aver sostituito il fratello John nella The Blues Brothers band, è da anni un instancabile promotore e coltivatore della cannabis al punto di dire che la vita, secondo Jim, si passa coltivando la cannabis!


Il rapporto col fratello e gli inizi

James Adam Belushi, detto Jim, è riuscito ben presto a farsi spazio nell’insidioso mondo di Hollywood, complice l’eredità lasciata dal fratello maggiore John.  La vita e la carriera del fratello infatti, hanno avuto un impatto decisivo nella sua vita.

Ricordiamo che il fratello John era ed è considerato uno dei maggiori talenti comici statunitensi sin dal suo debutto al Saturday Night Live. Tuttavia, accanto al successo, la sua esistenza fu segnata dalla dipendenza dalla droga che portò alla sua prematura scomparsa.

La sua morte a soli 33 anni segnò profondamente Jim, che aveva mosso i suoi primi passi nella televisione proprio accanto a lui. Malgrado Jim non abbia raggiunto la stessa notorietà del fratello maggiore John, è riuscito a lasciare un segno sul piccolo e grande schermo.

jim e john belushi

Da sinistra: Jim e John Belushi


I successi

Il ruolo di Barry interpretato da Jim nel film d’esordio Strade violente di Micheal Mann (1981) sancì definitivamente l’ingresso di Jim Belushi nel mondo del cinema. Nel 1983 compare anche nella commedia Una poltrona per due con Eddie Murphy. Sulle orme del fratello, prende parte al cast di Saturday Night Live ottenendo i primi riconoscimenti.

Jim, inoltre, è anche un talentuoso doppiatore e tra i diversi cartoni animati con i quali ha collaborato possiamo ricordare: Scooby-Doo, il Re dei Goblin, Gargoyles – Il Risveglio degli Eroi ed Hey Arnold! prodotta da Nickelodeon.

Torna a dedicarsi al piccolo schermo nel 2001 con la famosissima serie televisiva “La vita secondo Jim”. La sitcom americana, amata dal pubblico e portata avanti per ben otto stagioni, solidifica la fama di Jim come attore di commedie di successo. Belushi fa anche parte della Blues Brothers Band, fondata dal fratello maggiore, con la quale ha prodotto e inciso tre dischi musicali. 

the new blues brothers

Da sinistra: Jim Belushi e Dan Aykroyd


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Jim e la cannabis

In questi ultimi anni, tuttavia, Jim ha dedicato gran parte del suo tempo a difendere la legalizzazione della cannabis. “Credo in questa medicina” ha dichiarato l’attore, ormai sessantatreenne, in una cena di lavoro organizzata dalla Green Table Global lo scorso Maggio.

In quanto celebre figura del mondo dello spettacolo, Belushi ha anche dichiarato di sperare un giorno di essere arrestato per consumo di cannabis al fine di trasmettere un forte messaggio contro la diffusione di sostanze oppiacee, come eroina e morfina, che sta distruggendo l’America.

Jim non è mai stato arrestato o trattenuto per uso o detenzione di cannabis, nonostante abbia avuto qualche problema, nel 2012, quando fu trovato in possesso di una canna dagli agenti della TSA in aeroporto. E’ chiaro che, ormai, per l’attore statunitense la lotta per la legalizzazione della canapa sia diventata una “missione”. 


La produzione e il suo marchio

Jim Belushi ha intrapreso la produzione di cannabis tre anni fa con, solamente, 48 piante di canapa terapeutica. Ha ampliato sempre di più le sue piantagioni tramite l’utilizzo di serre e attrezzatura all’avanguardia verso un’industria della cannabis in continua evoluzione.

Conosciuta come “Belushi Farm”, l’azienda agricola con sede in Oregon è cresciuta al punto da consentire all’attore di aprire una catena di dispensari.

jim belushi farm at work

Quando Jim parla di canapa, menziona spesso suo fratello John. Presto, avrebbe anche intenzione di lanciare sul mercato il proprio marchio di cannabis che intende chiamare “Blues Brother” in ricordo e in omaggio al film che decretò il successo del fratello maggiore, ormai defunto.

Chissà se Jim, forte delle vicende che hanno segnato la sua vita, riesca a rendere il mondo, o almeno il suo “mondo”, un posto migliore. 


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Marzia D’Angelo

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