Chi fuma cannabis ha più spermatozoi e testosterone
Ultimo aggiornamento 12/02/2019

Uno studio effettuato dalla Scuola di Salute Pubblica di Harvard dimostra che chi fuma cannabis ha più spermatozoi e testosterone

Chi fuma cannabis ha più spermatozoi e testosterone. Lo dimostra uno studio della prestigiosa Scuola di Salute Pubblica “T. H. Chan” dell’Università di Harvard, insieme a colleghi di vari dipartimenti dell’Università di Boston e dell’Ospedale Generale del Massachusetts.


La ricerca e i dati

Gli scienziati, coordinati dal professor Jorge Chavarro, docente di Nutrizione ed Epidemiologia presso il Dipartimento di Salute Ambientale di Harvard, tra il 2000 e il 2017 hanno raccolto:

  • oltre 1.100 campioni di sperma da 662 uomini con un’età media di 36 anni, tutti in una condizione di fertilità ridotta e in cerca di una soluzione in cliniche specializzate
  • la metà degli uomini coinvolti ha rilasciato anche campioni di sangue per una valutazione sulle concentrazioni degli ormoni sessuali.

Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a questionari che comprendevano domande anche circa l’utilizzo della canapa, da cui è emerso che:

  • il 55% aveva fumato canapa;
  • l’11% era fumatore corrente,
  • il 44% l’aveva fumata in passato.

Incrociando tutti i dati è emerso che i fumatori di cannabis (attuali e passati) avevano, in media, 17,2 milioni di spermatozoi per millilitro in più dei non fumatori e anche una quantità di testosterone superiore.


I risultati

Gli scienziati non sanno perché i fumatori di marijuana hanno più spermatozoi. Tuttavia fumarne poca comporterebbe un’azione a livello del sistema endocannabinoide, che gioca un ruolo nella fertilità.

Secondo gli autori dello studio esiste un’altra interpretazione plausibile, ovvero chi possiede livelli più elevati di testosterone è normalmente spinto a comportamenti tipici degli uomini, compreso il fumare marijuana.

Il professor Chavarro ed i suoi colleghi sottolineano che prima di confermare un’associazione positiva tra consumo di cannabis e fertilità saranno necessari ulteriori e approfonditi studi, anche perché ancora non si conoscono tutti gli effetti sulla salute della cannabis.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Human Reproduction.


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